Arboricoltura specializzata dal 1995
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Tedioli Arboricoltura

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Arboricoltura Specializzata da 30 anni

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In questi giorni siamo intervenuti su uno degli alberi più iconici dell'intero panorama internazionale, ovvero il celeberrimo Cipresso di San Francesco, un Cupressus sempervirens piantato circa 800 anni fa all'interno del Convento Santa Croce a Villa Verucchio (RN).L'intervento minimale è andato a parare sul grado di efficienza dei consolidamenti posti circa due anni fa, su una generale rimozione delle ramificazioni deperite e compromesse e a un leggerissimo contenimento attraverso la selezione tra tronchi equivalenti arretrati (tagli dell'ordine di 1 cm massimo - foto piccola in alto ) su buona parte della chioma (il materiale di risulta è evidente nella foto piccola centrale). Vegetazione massima 1%.www.arbotedioli.com ... See MoreSee Less
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Gli alberi sono organismi straordinari: la loro varietà di strategie di sopravvivenza e di occupazione dello spazio è la chiave di volta che ha permesso loro di colonizzare le superfici emerse di tutto il nostro pianeta, da nord a sud e da est a ovest.Tra queste strategie, una delle più peculiari e affascinanti è quella messa in atto dal Tiglio. È come se questo albero fosse forte di "due chiome": quella classica posta sopra il fusto principale e una seconda situata alla base, direttamente sull'apparato radicale. Questa struttura gli fornisce due skill non da poco:1️⃣ La prima è quella di portare zuccheri ed energia direttamente all'apparato radicale grazie a questa vegetazione basale.2️⃣ La seconda è quella di avere a disposizione, fin da subito, un vero e proprio "Piano B". Nel caso in cui l'albero principale cada o "muoia", ci sono già nuovi alberi pronti a sostituire il precedente. In realtà non sono alberi diversi, ma reiterati totali, ovvero l'esatta ripetizione del modello architetturale del Tiglio originale.📸 Ed ecco, nell'immagine qui sotto, una successione di foto che (da sinistra a destra) mostrano perfettamente questo ciclo: un reiterato totale selezionato da una ceppaia secca diventa un giovane albero affrancato, cresce fino a diventare un albero maturo e, una volta arrivato alla vecchiaia, tramite l'autoriduzione fisiologica, tornerà a produrre nuovi piccoli reiterati per ripercorrere da capo l'intera successione degli stadi.Va da sé che le foto sono state scattate in luoghi diversi, ma cronologicamente rappresentano una linea del tempo perfetta e assolutamente coerente con gli stadi di sviluppo della pianta.Tutto questo ci insegna due cose fondamentali:🌱 La prima (biologica): molti alberi ambiscono letteralmente all'immortalità attraverso la ripetizione ciclica dei loro stadi (infanzia ➡️ giovinezza ➡️ maturità ➡️ vecchiaia... e di nuovo infanzia!).💡 La seconda (tecnico-operativo-economica): valorizzando l'esistente, abbiamo a disposizione alberi già affrancati, con grandi disponibilità di sostanza organica e a costo zero! Tutto questo senza dover fare grandi opere di preparazione dei terreni, senza acquistare nuovo materiale vivaistico e azzerando le opere di gestione dei primi anni di vita (irrigazione, tutoraggio, ecc.).Bisogna solo uscire dal luogo comune secondo cui, per sostituire una pianta, si debbano per forza inserire esemplari di grandi dimensioni. Spesso si crede che un piccolo pollone ci metterà troppo tempo a raggiungere certe grandezze rispetto a un albero grande appena piantato da vivaio, ma con un apparato radicale ben affrancato già a disposizione le velocità di crescita sono sorprendenti.Sono, per l'appunto, solo luoghi comuni da sfatare! 😉🌿 ... See MoreSee Less
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