Interventi di arboricoltura su Quercus pubescens (Faenza, RA - 2026) Gli esemplari oggetto dell'intervento sono due grandi Roverelle (Quercus pubescens) con diametro alla base superiore a 100 cm, prossime allo stadio di maturità (Stadio 7 della classificazione di Pierre Raimbault). I due alberi presentavano uno stato fitosanitario e una storia pregressa nettamente distinti, che hanno richiesto strategie d'intervento differenziate: Roverella Sinistra (tratteggio nero): In passato ha subito scavi e movimentazioni terra in prossimità dell'apparato radicale. Nel 2024, durante i lavori di ristrutturazione dell'immobile adiacente, è stata sottoposta a una pesante capitozzatura delle branche (evidenziata in arancione) per consentire l'installazione di una gru edile. Roverella Destra (tratteggio bianco): Ha subito nel 2021 la necrotizzazione dei palchi inferiori a causa di un incendio accidentale. Dettaglio degli Interventi Eseguiti 1. Roverella Sinistra (Ripristino e Consolidamento) Riduzione della chioma (~15%): È stata effettuata una riduzione controllata della massa fotosintetizzante tramite selezione dei tronchi equivalenti nella parte superiore, integrata da tagli di ritorno su branche epitone arretrate nella porzione laterale. Ricostruzione delle branche capitozzate: Selezione mirata dei ricacci traumatici (reiterati) gestendo i rapporti di codominanza e dominanza per ripristinare l'architettura della chioma. Coronet Cut: Applicato sui monconi di capitozzatura non più vitali (>20 cm di diametro) per simulare lo schianto naturale, massimizzare il valore ecologico/biodiversità (habitat per microfauna) e rallentare la progressione dei funghi agenti di carie del legno. Consolidamento dinamico: Installazione di un sistema di consolidamento dinamico in polipropilene (carico di rottura di 4 tonnellate) su una branca strutturale compromessa dall'attacco di insetti xilofagi (Cerambycidae). 2. Roverella Destra (Mantenimento) Contenimento leggero (~5%): Intervento di alleggerimento mirato e localizzato. 3. Operazioni comuni e Cantiere Rimonda del secco: Rimozione di ramificazioni secche, deperite o strutturalmente compromesse su entrambi gli esemplari. Gestione scarti: Cippatura in loco di tutto il materiale di risulta per il recupero della sostanza organica. Squadra di lavoro: Le operazioni si sono svolte in sicurezza grazie all'impiego di una squadra composta da 1 operatore su PLE, 2 operatori in Tree Climbing (fune) e 2 operatori a terra. ...
Gli interventi conservativi degli alberi devono passare attraverso un attento programma di analisi e interventi in una scala temporale di grande gittata ma di cadenza pressochè annuale.I Gelsi, alberi con un profondo legame con il territorio padano già a partire da ben prima del 900, sono arrivati a noi attraverso forme di gestione obbligata (Testa di Salice) per poi essere abbandonati sia in senso letterale che nella sua forma di gestione dal dopoguerra. In molti casi questi alberi sono stati abbattuti o definitivamente abbandonati, e in pochi casi mantenuti e gestiti.Gestire alberi che per decenni sono passati solo ed esclusivamente attraverso potature in forma obbligata, per poi essere abbandonati e poi di nuovo essere gestiti, con tutte le problematiche meccaniche, energetiche e ormonali che si trascinano alberi secolari e passati anche da interventi di capitozzatura, non è semplice, specie se il contesto è cambiato sideralmente.Questo Gelso che gestiamo da una decina di anni, ha subito nel 2016 una pesante stroncatura di uno dei grandi elementi che caratterizzavano la "corona". Siamo così intervenuti, a cadenza biennale, per ridurre la chioma progressivamente ed evitare ulteriori sbrancamenti e stroncamenti. Nel contempo sono stati gestiti i nuovi tronchi reiterati sorti dal fusto per ottenere nel corso del tempo quella che sarà la vera e propria chioma definitva. Tutti i tronchi "ex neo-formati" attraverso tutta una serie di interventi che sono stati di selezione tra tronchi equivalenti, si sono via via metamorfizzati in branche epitone atte ad essere gestite attraverso taglio di ritorno. L'ultimo intervento intervento di poche settimane fa è andato a parare esattamente su una rimonda (ramificazioni secche, deperite e compromesse), su una ulteriore selezione dei nuovi tronchi formati dopo l'intervento del 2024 e una riduzione di tutti i tronchi metamorfizzati in branche attraverso taglio di ritorno su branche epitone arretrate. Tuttta la vegetazione, circa il 20% della massa fotosintetizzante, è stata cippata all'interno della ZPA (Zona Protezione Albero) che è stata decompattata nel 2024. ...